L’importanza della condivisione nella vita quotidiana

Fra le attività che più ci gratificano come esseri umani c’è di sicuro la CONDIVISIONE. Ecco perché manifestiamo spesso la volontà di condividere una notizia, una bella esperienza, un’emozione, una scoperta che abbiamo fatto.

Il brano che stai ascoltando – “Condividete con gli altri!” – è per bambini però è utile anche per noi adulti. E comunque teniamo presente che la gioia della condivisione possiamo…condividerla con i piccoli che sono intorno a noi.

Cosa possiamo condividere?

Possiamo condividere le nostre competenze, informazioni, idee ed esperienze. In famiglia, fra amici e fra colleghi. In ambito lavorativo, per esempio, la condivisione della conoscenza produce molti vantaggi perché migliora la produttività e la qualità del lavoro svolto.

“Comunicare è condividere. E qualsiasi cosa condivisa raddoppia il piacere.” (Italo Calvino)

Possiamo condividere il nostro tempo e le nostre passioni con gli altri e a questo proposito ringrazio quanti hanno partecipato all’incontro letterario con me in quanto autrice del romanzo “Ti scrivo per abbracciarti” lo scorso 11 novembre a Mirto Crosia.

Provo gratitudine per loro perché hanno condiviso parte del loro tempo – qualche giorno prima – per leggere e riflettere su alcune pagine del libro – e perchè poi hanno condiviso di nuovo una parte del loro tempo il giorno dell’incontro per farmi domande e per esprimere le proprie opinioni.

Oggi, quando si parla di condivisione, il pensiero va subito ai social e invece in questo post io voglio concentrarmi sulle condivisioni fatte nella vita reale, quando c’è l’incontro con l’altro, c’è il contatto visivo e in questo modo si sviluppa l’empatia e si gestiscono meglio le emozioni.

Possiamo condividere una bella iniziativa, come per esempio quella di #ioleggoperché che dal 9 al 17 novembre ha visto impegnate le scuole e le librerie d’Italia. Bastava entrare in una libreria gemellata con una scuola – l’IIS “E. Majorana” di Rossano, per esempio, è stato gemellato con la libreria Mondadori di Viale Michelangelo – e comprare un libro per donarlo alla nostra biblioteca. Il piccolo gesto di ognuno è così diventato molto utile per rifornire gli scaffali di libri nuovi, con tematiche attuali, capaci di invogliare i giovani alla lettura.

Possiamo condividere un’esperienza che ci ha fatto gioire, che ci ha sorpreso o fatto riflettere. Mi viene in mente la donna samaritana che corre dal pozzo al villaggio per annunciare d’aver incontrato un uomo che forse è il Cristo perché offre l’acqua viva che disseta. L’aver condiviso la gioia e lo stupore di questo incontro fece sì che molti Samaritani credessero in Gesù.

Possiamo condividere il cibo. Mangiare in compagnia ci fa bene: rinforza i legami in famiglia e con gli amici, riduce lo stress e aumenta la fiducia, il buon umore e il benessere psicologico.

Possiamo condividere le nostre emozioni. “Tenersi tutto dentro” fa male. Soprattutto quando si provano emozioni negative come la rabbia, il dolore o il senso di colpa, parlarne con gli altri può avere un effetto liberatorio. “Condividere ti rende più grande di quello che sei. Più dai agli altri, più vita sei in grado di ricevere.” (Jim Rohn)

“Il dono” – Kahil Gibran

Ci sono quelli che danno poco
del molto che hanno
e lo danno per ottenerne riconoscenza;
e il loro segreto desiderio guasta i loro doni.

E ci sono quelli
che hanno poco e danno tutto:
sono proprio loro
quelli che credono nella vita,
e nella generosità della vita,
e il loro scrigno non è mai vuoto.

Ci sono quelli che danno con gioia,
e quella gioia è la loro ricompensa.
E ci sono quelli che danno con dolore
e questo dolore è il loro battesimo.

A questo punto resta solo da chiederci: sappiamo cosa abbiamo? Sappiamo condividerlo?

Letizia Guagliardi

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