Biancaneve nella città sotterranea

Il Laboratorio “Io scrivo con letizia” naviga allegramente sul mare della fantasia. Nel terzo incontro con la 4 B della Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano la storia di Biancaneve da noi rivisitata ha avuto degli interessanti sviluppi.

Nel precedente incontro eravamo arrivati a questo punto: la giovane Biancaneve fugge dal castello perché minacciata dalla crudele matrigna ma, arrivata in città, si sente frastornata perché non è abituata ai rumori e al traffico dell’ora di punta. Per sua fortuna viene avvicinata da uno strano tipo, un nanetto con un sorriso e uno sguardo che le ispirano fiducia e per questo lo segue (per tutti i dettagli leggi QUI).

Si ritrova, così, sotto il manto stradale e scopre che c’è un’altra città. All’improvviso appaiono altri sei nanetti, tutti molto buffi ma dall’aspetto molto simpatico.

A questo punto i giovani scrittori devono scatenare la fantasia: i sette nani devono avere ognuno un nome e ognuno di loro deve essere facimente riconoscibile dal lettore. Ma…che nomi dare?

La “tempesta di cervelli” ha, alla fine, portato a un’unica idea: ogni nano deve avere il nome di una caratteristica che serve a ogni persona per stare bene e per vivere bene in mezzo agli altri. E così ecco i sette nomi: PAZ (PAZienza) – GEN (GENerosità) – ED (EDucazione) – EMP (EMPatia) – FEL (Felicità) – CON (CONdivisione) – AM (AMore). Di ogni nome, naturalmente, abbiamo discusso ampiamente e ogni bambino ha condiviso la sua opinione.

E per quanto riguarda le caratteristiche? Anche qui ci siamo divertiti tanto a differenziare i nostri sette personaggi: altezza, aspetto fisico, colori, e così via.

Con sua grande sorpresa Biancaneve scopre che i sette Manions sono supertecnologici: ogni stanza del loro modo sotterraneo è occupata da monitor, tablet, computer e da tutti i dispositivi informatici più all’avanguardia. Ma il loro capo, GEN, le spiega che loro usano la tenologia per scopi benefici e per evitare attacchi contro il pianeta e le persone. Loro sono tipi pacifici e vogliono trarre vantaggi dalle enormi potenzialità del progresso, per il bene comune.

Biancaneve è sbalordita, ora non è più frastornata e non ha neanche più paura della sua invidiosa matrigna. Solo per poco, però, perché a questo punto COND esclama: “Allarme! La Regina ha inviato i suoi soldati in città per trovare Biancaneve. Dobbiamo proteggerla!”

Cosa succederà da ora in poi? I soldati riusciranno a scoprire dove si nasconde la ragazza che la loro Regina teme tanto?

Lo sapremo nel prossimo incontro del nostro laboratorio di scrittura creativa!

Letizia Guagliardi

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