Progetto culinario e didattico nella Casa di Reclusione di Corigliano Rossano: il panino “Profumo di libertà”

Non è un semplice panino, quello creato dagli studenti-detenuti delle classi 2 MS e 3 MS dell’indirizzo Alberghiero dell’IIS “Majorana” presente nella Casa di Reclusione di contrada Ciminata a Corigliano-Rossano.

È un panino il cui profumo “attraversa i muri” perché rappresenta un’opportunità di riscatto e un nuovo inizio. È un connubio di cultura, creatività e territorialità che coinvolge tutti i nostri sensi. È un progetto coordinato dalla prof.ssa Annalucia Berardi, docente di Italiano e Storia.

Le mani hanno impastano speranza insieme ad acqua, lievito, sale e semola di frumento duro ottenuta da grani autoctoni coltivati in biologico nell’azienda agricola del nostro Istituto Agrario. Un gesto antico e quotidiano in questo contesto ha un significato diverso: “lievitare” verso una nuova libertà.

Lavoro ed eccellenza culinaria. Detenuti che collaborano e vanno tutti verso un unico obiettivo, coordinati dal direttore d’orchestra Pietro Bloise (docente di laboratorio di Enogastronomia, Sala e Vendita), ognuno con il proprio contributo. Chi impasta, chi forma i panini, chi li inforna, chi prepara gli ingredienti del ripieno, chi li sforna e chi li riempie: la mente e le mani si adoperano per creare qualcosa di buono da condividere tutti insieme, alla presenza del Dirigente scolastico, il dott. Saverio Madera, e di noi insegnanti: Giuseppe Greco (Matematica), Carmela Guido (Scienze degli Alimenti), M. Letizia Guagliardi (lingua inglese), Domenico Laurenzano (Religione Cattolica), Aldo Longo ((Diritto e Tecniche amministrative strutture ricettive), Isabella Paladino (Accoglienza e Sala), Daniela Pepe (Diritto ed Economia), Franca Paletta (lingua francese) e Vincenzo Martini (Responsabile scuola sede carceraria).

Il profumo del pane appena sfornato è una delle esperienze olfattive più potenti perchè suscita in noi emozioni positive e crea un immediato senso di benessere. La vista di questo panino ben farcito, con i colori e le consistenze dei suoi ingredienti, invoglia al primo morso. Provola silana, salsiccia, crema di pomodori secchi, filetti di cipollotti caramellati, velette di zucchine grigliate e olio extra-vergine di oliva biologico “Momena”, prodotto nell’azienda agricola dell’ITA, premiato al prestigioso concorso nazionale “Ercole Olivario” 2026. Una sinfonia di sapori che esalta le materie prime locali, fuse in un equilibrio perfetto.

Il progetto, oltre alla creazione del panino, ha messo in risalto anche l’esperienza sensoriale. Dopo la vista e l’olfatto, ecco il tatto: le mani percepiscono la freschezza e la consistenza, la croccantezza della crosta e la morbidezza della mollica, la temperatura del pane caldo. E poi l’udito: il suono croccante del morso è parte integrante del piacere. Il rumore della crosta che si spezza sotto i denti è il segnale uditivo principale della freschezza e della consistenza del pane. Infine, il gusto: il culmine della stimolazione dei sensi. Questo panino è un vero e proprio “comfort food” che unisce semplicità e gusto in ogni singolo morso.

Questo disegno è stato realizzato da uno studente-detenuto e firmato dai suoi compagni.

È chiaro che l’obiettivo di questo progetto didattico non è solo trasmettere nozioni ma aprire finestre mentali in un luogo in cui gli spazi fisici sono ristretti. Il percorso si è articolato in 4 moduli:

Modulo 1L’Alfabeto dei SensiIntroduzione alla sinestesia: come si “sente” un colore? Che odore ha un ricordo? Lettura di brani scelti (Charles Baudelaire “Corrispondenze”Punto di discussione: esistono profumi “freschi  come il pane appena sfornato” o  quello dei fiori, dell’erba tagliata e dell’asfalto bagnato che entrano come raggi di sole  dalle finestre delle celle. Quali profumi trasmettono purezza e quali corruzione?
Marcel Proust, Dalla parte di Swann (Il brano delle madeleines)Punto di discussione: non serve un evento grandioso per sentirsi liberi; a volte basta un dettaglio minuscolo che ci riporta a un momento felice. Qual è la vostra “madeleine”?
Eugenio Montale “I Limoni“- Punto di discussione: il “profumo dei limoni” come spiraglio di luce. In un contesto di reclusione, dove si trovano i piccoli “limoni” quotidiani?
Modulo 2Geografie OlfattiveLaboratorio di scrittura creativa: associare odori specifici (erba tagliata, salsedine, caffè, ecc.) a momenti di libertà passata o desiderata.
Modulo 3La Libertà è un’immagineDiscussione sul contrasto tra “dentro” e “fuori”.
Modulo 4Sintesi CreativaProduzione di un elaborato finale: la creazione di un panino identitario.

Il Dirigente Scolastico – dott. Saverio Madera – ha elogiato gli studenti e tutto il corpo docente per questo bel progetto e per tutte le altre attività didattiche svolte all’interno della Casa di Reclusione: sono segni concreti di un percorso di crescita che prepara alla vita in libertà. Il tempo speso in questo modo aiuta le persone detenute a percepirsi capaci di un futuro diverso perchè migliorano l’autostima e la coscienza critica. Questi percorsi, ha proseguito il Comandante della Polizia Penitenziaria Domenico Montauro, trasformano il carcere da un mero luogo di detenzione a un contesto di cura e cambiamento, fondamentale per l’inclusione sociale.

Non chiamiamolo semplicemente “panino”, dunque. “Profumo di libertà” è un panino che sa di dignità, di cambiamento e di rinascita. È un prodotto artigianale che si proietta verso il “mondo fuori”. In un luogo pieno di sbarre, cemento e cancelli chiusi, pieno di privazioni e in cui il tempo è sospeso, questo panino è ripieno anche di umanità, creatività e bellezza.

Letizia Guagliardi

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