Jane Austen: la forza del desiderio e della speranza

Buongiorno!

La frase che ci fa iniziare questo nuovo giorno è di Jane Austen, tratta dal suo romanzo “Ragione e sentimento”, che lei scrisse fra il 1795 e il 1810 e pubblicò per la prima volta nel 1811 in forma anonima per preservare la propria privacy e reputazione. All’epoca, infatti, il ruolo di scrittrice non era considerato appropriato per una donna “gentile” (gentlewoman). Firmò semplicemente come “A Lady” (Una Signora) per evitare il giudizio sociale e per mantenere la distinzione tra la sua vita privata e la carriera letteraria, anche se l’anonimato era un uso comune per le autrici dell’epoca. Scrivere e pubblicare era visto come un mestiere maschile o comunque poco dignitoso per una donna della sua classe sociale. Ma ecco la frase, che Poppy Spring ha inserito nel suo collage, in cui appaiono due lettrici, una attuale e l’altra dell’epoca di Jane Austen, che sembra osservarle compiaciuta:

“Desiderare voleva dire sperare, e sperare attendersi che la speranza si realizzasse.”

Con questa frase Jane definisce il desiderio non come un semplice capriccio ma come un’azione attiva e fiduciosa. Il desiderio è la scintilla che indica cosa vogliamo, la speranza è l’atteggiamento fiducioso con cui ci aspettiamo che si realizzi.

A volte, aggiungo io, solo sperare non basta. Dobbiamo adoperarci per realizzare i nostri obiettivi: è un processo costruttivo che trasforma le aspirazioni in realtà, agendo come motore della vita. Richiede di passare dal semplice desiderio all’azione concreta, coltivando una mentalità proattiva che fa superare ostacoli.

Bene, e con questa mentalità diamo inizio alla nostra giornata!

#almenounagioiaalgiorno #ilcaldoinvernodipoppyspring

Letizia Guagliardi

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