Per il viaggio nella lettura di questo mese presso il Circolo Culturale “Zanotti Bianco” di Mirto Crosia ho scelto come tema i sogni, prendendo spunto dalla celebre frase da “La tempesta” (atto IV, scena I) di William Shakespeare:
“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno
è raccolta la nostra breve vita”

Questa frase, pronunciata dal mago Prospero, sottolinea l’effimera e misteriosa natura della nostra esistenza perchè la collega alla fugacità e all’illusorietà del sogno e suggerisce che vita e sogni sono intrecciati in una realtà sottile e, a volte, quasi irreale.
Ma cosa voleva significare? Perché siamo fatti della stessa natura dei sogni?
Che cosa sono, dunque, i sogni?
È possibile che un nostro sogno possa diventare realtà?
È possibile che ciò che abbiamo dentro possa realizzarsi fuori?
Ci è capitato, immaginando qualcosa, di trovare poi idee brillanti e soluzioni innovative?

Su queste domande ci siamo soffermate io e Maria Antonietta Ruperto che, come sempre, mi ha affiancata in modo superbo. Lei, infatti, ha abbinato il mago Prospero a un personaggio che tutti, più o meno, conosciamo – attraverso il romanzo (Anne of Green Gables) della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery pubblicato nel 1908 o la serie animata andata in onda in Italia nel 1980: “Anna dai capelli rossi”. Chi non ha amato la sua travolgente immaginazione e i suoi sogni a occhi aperti?
Con il gruppo dei lettori, sempre molto partecipe, e il dott. Antonio Iapichino, presidente del Circolo, siamo giunti a una considerazione: se coltiviamo amore, consapevolezza e forza interiore, all’esterno possiamo manifestare qualcosa di piacevole e appagante perchè non possiamo mostrare niente che non sia stato prima nutrito, compreso o trasformato dentro di noi. Ne consegue che siamo noi i creatori della nostra esperienza di vita; la chiave è guardarci dentro, non cercare all’esterno ciò che manca. E non solo: per cambiare ciò che accade fuori, bisogna prima lavorare su noi stessi, accettando e integrando le nostre parti interiori.
Le conseguenze? Se dentro siamo pieni di gioia e gratitudine, attireremo situazioni e persone che riflettono quella gioia. Se dentro siamo bloccati da vecchie paure, tenderemo a ricreare scenari che confermano quelle paure. Possiamo dare agli altri solo ciò che noi abbiamo già. Altra domanda, alla quale ognuno si risponde da solo:
nel nostro “cassetto” ci sono più sogni realizzati e da realizzare o più rimpianti?
Siamo creature fatte di immaginazione, creatività e sogni, non solo di logica, per questo possiamo andare oltre il qui e ora per trovare nuove prospettive. La nostra mente ha un potenziale infinito che può trasformare la nostra breve vita in qualcosa di prezioso.
Abbiamo anche parlato dei benefici dei sogni a occhi aperti perchè migliorano la vita. Stimolano creatività e problem-solving, riducono lo stress e aiutano a metabolizzare le emozioni. Funzionano come una pausa rigenerante per il cervello e permettono di scoprire altre possibilità. Non sono affatto una perdita di tempo, lo afferma anche la scienza!

La mente che vaga in modo CONSAPEVOLE attiva aree cerebrali legate alla risoluzione di problemi. Si generano idee innovative e soluzioni inaspettate, si creano nuove connessioni e si consolidano le informazioni.
La nostra vita è effimera e fragile, è vero, ma può diventare solida e concreta se scopriamo che i bei sogni notturni e quelli diurni possono realizzarsi.
Al prossimo viaggio nella lettura!
Letizia Guagliardi
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