Buongiorno!
Questo è il primo, breve viaggio nella Belle Époque del 2026, dopo i primi tre del 2025.
Grazie a questo collage di Poppy Spring, oggi andiamo a curiosare fra calze, reggicalze e giarrettiere. Sì, perchè ancora il collant non era stato inventato e quindi le donne indossavano calze tenute su da giarrettiere (o reggicalze) che facevano parte di un complesso sistema di biancheria intima, nascosto sotto gonne lunghe e strati di vestiti. Questo abbigliamento, sebbene coprente, poneva le basi per una femminilità che iniziava a esplorare nuove forme e materiali.
Le calze erano un elemento essenziale dell’abbigliamento femminile quotidiano, non solo per il calore ma anche per il decoro. Le gonne lunghe fino a terra dominavano la moda, il che significava che le calze erano raramente visibili in pubblico. La loro presenza era un dato di fatto della decenza e della moda dell’epoca. I materiali principali erano la seta, il cotone e la lana, a seconda dell’occasione e della classe sociale. La seta era destinata agli abiti da sera o alle occasioni speciali, mentre il cotone e la lana erano più comuni per l’uso quotidiano.
I colori erano generalmente tenui o scuri per praticità, ma potevano essere più elaborati con pizzi, ricami o disegni discreti per la biancheria più raffinata.
Le giarrettiere erano l’unico metodo per mantenere le calze al loro posto prima della diffusione dell’elastico, avvenuta solo più tardi, nel XX secolo. La funzione principale era puramente pratica: evitare che le calze scivolassero. Potevano essere semplici nastri o fasce di stoffa legate intorno alla coscia (giarrettiere), oppure un sistema più complesso integrato in un corpetto o una guaina, noto come reggicalze (o portacalze), che scendeva fino a metà coscia con bretelle e clip. Spesso erano realizzate in tessuto abbinato alla biancheria intima o in pizzo, e potevano essere decorate con fiocchi, nastri e piccoli dettagli che, sebbene nascosti, contribuivano al senso di lusso e raffinatezza personale della donna.
Si trattava di sensualità nascosta: sebbene l’abito esterno fosse castigato, con colletti alti e maniche lunghe, la biancheria intima, inclusi i dettagli delle giarrettiere, poteva avere una connotazione di fascino privato e discreto. Un’arma segreta di seduzione, insomma, destinata esclusivamente all’intimità.
Bene, il nostro viaggetto finisce qua. Ora dobbiamo noi scegliere le calze da indossare oggi 😉
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Serena giornata!
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Letizia Guagliardi
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