Dovrei restare o dovrei andare? L’indecisione è la ladra delle opportunità

Oggi ho scelto questo potente brano rock – Should I stay or should I go – pubblicato nel1981 come singolo dei Clash, famoso gruppo britannico. Al di là del significato del testo, a me dà lo spunto per parlare dell’indecisione, quella cronica, preciso. Secondo me spesso può essere pericolosa perchè, come ho scritto nel titolo, ci ruba le opportunità, genera stress e ansia e compromette la qualità della nostra vita. Cosa c’è dietro? Paura di sbagliare, del giudizio altrui, eccesso di perfezionismo e mancanza di fiducia in noi stessi. Gli obiettivi personali e professionali si bloccano strada facendo e si rischia di non ottenere ciò che si desidera.

Quando è temporanea, però, e si arriva a una conclusione, l’indecisione è positiva perchè ci permette di valutare per bene per poi scegliere in maniera saggia. Nessuna decisione, invece, porta frustrazione e infelicità. Per questo, già nella Bibbia, è vista come qualcosa di negativo. Il passo di 1 Re 18:21 è il momento in cui il profeta Elia sfida il popolo d’Israele a scegliere tra il Signore e Baal: Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo, e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il SIGNORE è Dio, seguitelo; se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla.

Ma cosa succede quando abbiamo davanti tante scelte? Il paradosso della scelta. Quello che conosco io è il paradosso delle marmellate. Uno studio ha dimostrato che un’ampia scelta di prodotti, come 24 gusti di marmellata, attiri più persone ma porti a una percentuale di acquisti molto più bassa (solo il 3%) rispetto a una scelta limitata (6 gusti), che registra più vendite (fino al 30%). Questo fenomeno, studiato dallo psicologo americano Barry Schwartz, indica che un numero eccessivo di opzioni può generare ansia e paralisi decisionale, impedendo ai consumatori di scegliere e causando insoddisfazione. 

La vita è piena di scelte importanti e decidere implica una serie di passaggi che non posso sintetizzare in questo post. Ma una cosa posso anticiparla: per sbloccare la paralisi decisionale un sistema è quello di mettere tutte le opzioni valide sullo stesso piano e focalizzare la nostra attenzione su cosa potremmo ottenere prendendo una strada e non su quello che perderemmo scegliendo l’altra. L’importante è scegliere, perchè siamo noi gli artefici del nostro futuro. Non scegliere significa vagare senza una meta:

Quando devi decidere, la migliore scelta che puoi fare è quella giusta,

la seconda migliore è quella sbagliata,

la peggiore di tutte è non decidere. (Theodore Roosevelt)

Se hai una decisione da prendere, ricordati che domani sarai ciò che hai scelto oggi.

Letizia Guagliardi

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑