Il paradiso delle signore: shopping e felicità

Buongiorno!

Oggi, grazie a un curioso collage di Poppy Spring, entriamo nel Paradiso delle signore. Mi riferisco al romanzo di Emile Zola, pubblicato nel 1883, Il paradiso delle signore, o meglio Au bonheur des dames. Bonheur significa felicità, quella che noi donne (e anche molti uomini) proviamo quando facciamo acquisti. A quell’epoca i grandi magazzini invadono il centro di Parigi, occupando interi isolati. E i piccoli commercianti cominciano a sentire la crisi. Perché i loro negozietti non reggono il confronto con questi templi del lusso.

Mouret, il proprietario di “Il paradiso delle signore”, è un vero genio del marketing: le pensa tutte per attirare le clienti, cominciando già dalle vetrine, imponenti e spettacolari. In questo brano una delle sue strategie: <Mouret arrivava a spendere fino a trecentomila franchi l’anno in cataloghi, annunci e manifesti. Per il lancio delle novità estive aveva messo in circolazione duecentomila cataloghi di cui cinquantamila all’estero, tradotti in tutte le lingue, arricchiti ora di illustrazioni e perfino di campioni incollati sulle pagine. Era una moltiplicazione di vetrine: il Bonheur des Dames saltava agli occhi del mondo intero, invadeva i muri, i giornali e addirittura i sipari dei teatri>.

E leggi anche questo: <aveva aperto un buffet, dove si offrivano gratuitamente sciroppi e biscotti, e un salone di lettura, una galleria  monumentale carica di un lusso eccessivo in cui arrischiava perfino delle esposizioni di quadri. Ma l’idea più ingegnosa che aveva escogitato per le donne senza civetteria era quella di conquistare le mamme per mezzo dei figli; metteva a frutto ogni risorsa, speculava su tutti i sentimenti, creava reparti per bambini e bambine, fermava le madri che passavano regalando ai marmocchi figurine e palloncini>.

Io penso che il grande magazzino di Mouret sia di una straordinaria attualità. Sei d’accordo?

Okay, ora mettiamo da parte lo shopping e diamo inizio a questo nuovo giorno!

#ilfrizzantemondodipoppyspring

#almenounagioiaalgiorno

Letizia Guagliardi

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