Buongiorno!
La foto di oggi è offerta da Romina Muraca. Nel cuore di Molveno, dove le acque turchesi del lago incontrano le pareti verticali delle Dolomiti di Brenta, c’è un punto in cui il legno ha ricominciato a respirare. È qui che sorge “Il Bacio”, un’opera monumentale di Marco Martalar (al centro della sua opera, nella foto) che non è semplicemente una scultura, è una poesia visiva emersa dalle ferite della foresta.
Ogni singola venatura, ogni ramo contorto e ogni pezzo di radice che compone quest’opera custodisce una storia drammatica. Provengono dai boschi abbattuti dalla furia della tempesta Vaia. Frammenti di alberi che sembravano destinati a marcire nel silenzio della montagna sono stati raccolti, scelti e incastrati con cura millimetrica. L’artista ha preso il dolore di una natura violata e lo ha trasformato in pura bellezza.
L’opera mette in scena un momento di un’intensità travolgente: il disegno dei profili, i due volti monumentali ed enigmatici emergono dal caos dei rami intrecciati. La tensione del movimento: le linee del legno guidano l’occhio verso il centro, dove i lineamenti si cercano. L’abbraccio universale: i due volti si sfiorano con le labbra in un bacio eterno, forte come la roccia che fa loro da sfondo.
A impressionare chi si ferma davanti alla scultura è la sua incredibile forza emotiva. Da lontano, i profili appaiono fluidi, morbidi e incredibilmente umani. Avvicinandosi, si scopre invece la texture ruvida, spigolosa e selvaggia dei rami spezzati. È il contrasto perfetto della rinascita: la vita che vince sulla distruzione, l’amore che ricompone i pezzi del passato.
Guardare “Il bacio” con lo sguardo che spazia sul lago significa assistere a un dialogo silenzioso tra l’arte, la fragilità umana e la potenza rigeneratrice della natura. Davanti a quest’opera si comprende che nulla va davvero perduto. I rami spezzati dalla tempesta oggi si toccano, si stringono e si trasformano in un bacio eterno. Un promemoria silenzioso, affacciato sul blu di Molveno: anche dalle ferite più profonde può rinascere la bellezza più pura.
Serena giornata!
#PerCosaMiMeraviglioOggi #almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
Rispondi