Italia meravigliosa – Ostuni, la Dama bianca

I viaggi sono importanti per la crescita personale. Quelli d’istruzione, per gli studenti, sono fondamentali. L’apprendimento si trasforma in un’esperienza concreta e si promuove l’autonomia e la coesione del gruppo classe. Il contatto con la storia, l’arte e le altre culture è diretto e “si vede” ciò che si è studiato sui libri, così le nozioni diventano reali e impresse.

Dopo Lecce Clicca QUI ecco la seconda tappa del viaggio d’istruzione in Puglia dell’ IIS “E. Majorana” di Corigliano Rossano: Ostuni.

Ostuni è “la Dama Bianca” perchè il suo centro storico è interamente imbiancato con calce. Usata dal Medioevo, serviva a disinfettare (ha salvato il borgo contro la peste del 1656 grazie alle sue proprietà antimicrobiche), a mantenere fresche le abitazioni e a illuminare i vicoli. Oggi questo colore, mantenuto nel tempo, conferisce a questo luogo un aspetto unico, luminoso e splendente perchè riflette la luce solare.

Arroccata su una collina in provincia di Brindisi, nel Salento, sulle pendici meridionali della Murgia, Ostuni offre una vista panoramica spettacolare sulla distesa di ulivi secolari e sul mare Adriatico, che dista pochi chilometri.

La città, però, non è solo bianca: ci sono scorci di colore grazie ai vasi di fiori e alle porte colorate nei vicoli che creano un forte contrasto fotografico.Tra le sue mura aragonesi, conserva la struttura di borgo medievale, con viuzze che si intrecciano tra le case imbiancate. Sembra una casbah araba, un intricato dedalo di vicoli stretti, ripide scalinate, archi e corti in cui le case imbiancate riflettono la luce e creano un’atmosfera magica e quasi eterea.

Il cuore del paese include la Cattedrale di Santa Maria Assunta (in stile gotico), l’Arco ScoppaPiazza della Libertà, in cui si trova l’obelisco di Sant’Oronzo. Nelle stradine tante botteghe artigiane, ristoranti tipici e bar, ideali per gustare la cucina locale che risalta i sapori tipici della Puglia. È il trionfo dei sapori mediterranei: la terra incontra il mare. Ingredienti poveri ma di altissima qualità come l’olio extravergine d’oliva delle masserie locali, fave e Fogghje, purea di fave con cicoria selvatica, la focaccia pugliese e i panzerotti e le famose orecchiette. Grazie alla vicinanza alla costa – la Marina di Ostuni – abbondano i piatti a base di pesce fresco, cozze e alici “arraganate” (gratinate con pane e odori).

Davvero una bella tappa per i nostri 102 studenti delle prime classi e per noi del gruppo docenti accompagnatori: Riccardo Avena – Rossana Burtone – Luigi Pirillo – Pietro Spataro – Giovanna Trombino e Fiorenza Urso. La sera, stanchi ma felici, tutti a riposarci in due hotel di Ostuni.

Nel prossimo post: Monopoli 😉

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Letizia Guagliardi

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