Non soffocare…respira anche tu!

Il brano che ascolti mentre leggi si addice allo stato d’animo con cui scrivo questo post: gioia e soddisfazione. Sì, perchè ho ricevuto un bel dono di Natale, un altro bel premio per la mia scuola – l’IIS “E. Majorana” di Corigliano Rossano, per il Dirigente Saverio Madera, per me e per i tre studenti con cui ho partecipato, lo scorso mese di aprile, al concorso “Ti sbullu!”, promosso dal Consiglio Regionale della Calabria e dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, Avv. Antonio Lomonaco.

Un altro bel riconoscimento, dopo aver ottenuto, lo scorso anno, il primo premio per il video “Raccontiamo la Calabria”.

Il 16 dicembre sono andata a Reggio Calabria con due dei tre studenti e con le mie colleghe Fiorenza Urso e Francesca Paladino. Nell’Aula Consiliare di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, abbiamo partecipato, con grande emozione, alla cerimonia di premiazione. I numerosi interventi – del Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, del Garante delle persone vittime di reato Lo Monaco, dell’Assessora all’istruzione Eulalia Micheli, del consigliere regionale Marco Polimeni, della Garante delle persone detenute Giovanna Russo, del Presidente del Co.re.com Calabria Fulvio Scarpino, della rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Franca Falduto e del già presidente della Consulta studentesca provinciale Daniele Trimboli – sono stati moderati da Pasquale Romano.

🎯 Il concorso nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le scolaresche sul tema del contrasto al bullismo e al cyberbullismo, promuovendo comportamenti responsabili, consapevoli e rispettosi. Una giuria ha esaminato i numerosi lavori ricevuti e ha valutato quelli più significativi per originalità, impatto sociale e capacità di sensibilizzare i coetanei.

Il video che ho realizzato con i miei studenti – Cristian Beraldi, Laura Madeo e Martina Salerno – ha ottenuto pieno consenso, a cominciare dal titolo: “Respira anche tu!”

Concepita come uno spot pubblicitario, l’opera mette in risalto un fattore molto importante: sia il bullo che la persona bullizzata soffrono. Questo è messo in evidenza con la presenza di due nuvole: quella nera avvolge la testa del bullo (Cristian) e quella bianca fa lo stesso con la sua vittima (Laura).
Il messaggio è chiaro. Con il passare del tempo, sia l’uno che l’altra ne sono consapevoli e lo confessano: “…più bullizzavo più soffocavo”, “…più sopportavo più soffocavo”.
Perciò, quando ormai tossiscono in cerca di un po’ d’aria, accettano l’aiuto di una loro compagna di scuola (Martina) che non rimane indifferente. Con le parole, gli sguardi e il contatto delle mani riesce a comunicare con loro e, soprattutto, a rassicurarli che non sono soli.
“Ti sbullu!” è l’atteggiamento giusto per entrambi: le braccia conserte di Cristian che ostenta una falsa sicurezza e le braccia incrociate di Laura per autoproteggersi si sciolgono e le nuvole vanno via.
I due ragazzi tornano a respirare liberamente. Cioè a vivere, finalmente.
Nella parte finale del video, tutti e tre ragazzi pronunciano lo slogan “NON SOFFOCARE ANCHE TU! RESPIRA!” per incoraggiare chi si trova in questa situazione a chiedere e ad accettare l’aiuto e il sostegno necessari. Infine, la CALL TO ACTION:
RESPIRA ANCHE TU!

Respirare liberamente è importante: nessuno deve impedirci di farlo. Il nostro spot, quindi, si estende anche a tutte le persone che ogni giorno, a casa o al lavoro, si sentono soffocare per atti di violenza (anche solo verbale), per soprusi e angherie e per ogni tipo di ingiustizia.

Respira anche tu! Perchè ognuno di noi ha il diritto di respirare bene.

Letizia Guagliardi

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