Manca poco, ormai. Stiamo per congedare il 2024 e ci stiamo preparando per accogliere il nuovo anno. E mentre ci dedichiamo ai nostri preparativi possiamo anche riflettere un po’. Com’è andata?
Alla luce di ciò che ho visto – nella mia vita e in quella degli altri – provo a stilare un elenco delle azioni che dobbiamo assolutamente ripetere o creare per la prima volta nel 2025. Io le chiamo scintille, perché a volte da una scintilla scoppia un incendio, diceva Seneca. Quindi, da ognuna delle scintille che tra poco elencherò potrebbe scaturire qualcosa di bello e di utile, per noi e per gli altri. La speranza ricordiamolo sempre, ci sprona all’azione perché ci rende determinati e motivati.

Per comodità, le divido in due gruppi: le scintille della gioia e le scintille del coraggio. Iniziamo dalle prime.
LE SCINTILLE DELLA GIOIA:
1. festeggiamo ogni nostra vittoria (anche piccola) senza lasciarci abbattere dalle sconfitte precedenti;
2. scorgiamo i piccoli miracoli mentre gli altri rimangono indifferenti;
3. impariamo qualcosa di nuovo ogni giorno e aspettiamoci almeno una piccola novità per il giorno dopo;
4. circondiamoci di persone positive con cui condividere un progetto bello e utile;
5. ritagliamoci, ogni giorno, uno scampolo di tempo da dedicare a noi stessi e un altro per prenderci cura degli altri.
6. scegliamo la vita che desideriamo (affetti, lavoro, luogo);
7. apriamo, finalmente, quel cassetto per far uscire il sogno che vi avevamo rinchiuso tanto tempo fa e dedichiamogli tempo, amore ed entusiasmo per realizzarlo;
8. liberiamo, subito dopo, un altro sogno prigioniero. Ormai dovremmo averci preso gusto;
9. immaginiamo, ogni mattina, quante belle novità (persone, opportunità, sfide) incontreremo appena scesi dal letto ed esprimiamo gratitudine per questo;
10. scopriamo, ogni sera, per quante cose in più – rispetto a ieri – dobbiamo essere grati e riconoscenti e teniamo un diario della gratitudine, costantemente aggiornato.
LE SCINTILLE DEL CORAGGIO:

1. diamoci da fare per trovare le circostanze che vogliamo o creiamole…se proprio non ce ne sono;
2. osiamo: per entrare in territori inesplorati, per aprire quella porta sempre chiusa, per lanciare proposte nuove;
3. cambiamo: un modo di pensare sbagliato, un atteggiamento dannoso, un’abitudine insana;
4. rialziamoci subito dopo una caduta e riprendiamo a camminare (anche se è difficile e doloroso): i fallimenti, gli errori e gli insuccessi ci sono utili per migliorare;
5. impariamo a restare calmi (anche se tutto, dentro di noi, vorrebbe urlare) e a reagire con saggezza;
6. impariamo ad aspettare (anche se vorremmo tutto e subito);
7. combattiamo per ciò in cui crediamo (anche se molti, intorno a noi, ci dicono: “ma chi te lo fa fare?”);
8. restiamo onesti e integri, nonostante le tentazioni e malgrado quella vocina che si insinua nella nostra mente: “Mah… prova… che c’è di male? Lo fanno tutti…”;
9. facciamo le cose per noi stessi e non per compiacere gli altri;
10. prendiamoci cura di noi stessi, della nostra salute fisica e mentale; investiamo nella crescita personale e curiamo le relazioni interpersonali.

Come diceva Lucio Dalla:
L’anno che sta arrivando… fra un anno passerà.
Io mi sto preparando… è questa la novità.
Prepariamoci perché il nuovo anno sia come lo vogliamo. Adoperiamoci per ottenere il cambiamento che desideriamo vedere negli altri. Rimbocchiamoci le maniche per superare gli ostacoli che ci impediscono di vedere il nostro obiettivo.
Soprattutto, ricordiamoci che ogni cosa deve iniziare prima dentro di noi, poi negli altri.
Splendida fine d’anno per tutti noi!
Letizia Guagliardi
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