Questo è stato, oggi, il tema del laboratorio “Io scrivo con letizia”: immaginare un posto che non esiste e in cui vorremmo andare per una vacanza – lunga o breve lo decidiamo noi – l’importante è che poi possiamo ritornare a casa nostra.
I bambini che frequentano il mio laboratorio (4 A della Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano) sono stati entusiasti perché loro amano viaggiare ma immaginare un posto che non esiste, dargli un nome e inventare tutto il resto non è stato facile. Ma loro hanno tanta fantasia e durante lo scoppiettante brainstorming non sono mancate le idee: alcune belle e divertenti, altre bizzarre ma comunque valide, altre ancora originali e intriganti.




La cosa più difficile, comunque, è stata decidere cosa mettere in valigia, una volta scelti la destinazione e il periodo. L’obiettivo, infatti, è stato quello di rendere i bambini consapevoli di cosa è necessario e cosa è superfluo e ciò serve, per esempio, anche quando si deve preparare lo zaino per la scuola o quello per la gita di un giorno. Ed è utile anche nella vita di tutti i giorni: quali sono le nostre priorità?
Anche stavolta abbiamo preso spunto da Pippi Calzelunghe: “Mio padre me l’insegnava quand’ero ancora in culla. ‘Pippi’ diceva, ‘non importa se ti dimenticherai di lavarti i piedi quando sarai presentata a corte, ma se scorderai la bottiglia vuota quando farai naufragio, allora addio ritorno a casa!”







Altro tema affrontato stamattina è stato quello del viaggio. Perché è bello e utile viaggiare? Il risultato della “tempesta di cervelli” è stato questo:
- per osservare: usanze e tradizioni diverse, aspetti paesaggistici, artistici e architettonici diversi dai nostri;
- per soddisfare la nostra curiosità: farci sempre nuove domande, chiederci sempre il perché;
- per scoprire che le differenze rappresentano un’opportunità, una ricchezza e una fonte inesauribile di informazioni;
- per essere consapevoli che le barriere, gli stereotipi e i pregiudizi esistono solo nella nostra mente;
- per fare progetti, per avere obiettivi e per imparare a organizzarci;
- perché viaggiare apre la mente più di qualsiasi altra cosa e che i soldi spesi in questo modo sono ben spesi;
- perché ascoltare una lingua diversa dalla nostra ci arricchisce. Se poi riusciamo a comunicare anche nella lingua del posto che ci ospita o usiamo l’inglese… tanto meglio.

Oggi si è concluso anche il quarto laboratorio di scrittura creativa previsto per quest’anno scolastico. Ringrazio – anche attraverso questo post – tutti i bambini che l’hanno frequentato, tantissimi e tutti ricchi di fantasia e di creatività. Ringrazio la maestra Maria Antonietta Ruperto che mi ha supportato anche quest’anno in questo progetto e la Dirigente Celestina D’Alessandro che ha approvato con entusiasmo il mio laboratorio consentendomi così di immergermi, una volta alla settimana, nel fantastico mondo della scrittura creativa con i bambini. Con dei fogli di carta e delle matite, con tanta fantasia e immaginazione abbiamo inventato situazioni, esplorato posti e incontrato personaggi. Abbiamo condiviso idee e opinioni e ci siamo divertiti tanto. E siamo cresciuti. Loro – i miei piccoli scrittori – anche in altezza.
Letizia Guagliardi
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