Pasqua: la Resurrezione che cambia la nostra vita

Buona Pasqua!

Per i cristiani, la Pasqua celebra la risurrezione di Gesù Cristo dopo la morte in croce, simboleggia la vittoria sul peccato e sulla morte e la promessa di vita eterna.

Cade in primavera (nell’emisfero nord), periodo in cui la natura si risveglia dal letargo invernale, con fioriture e nuovi colori che rappresentano la forza vitale che si rinnova.

Pasqua significa gioia, sia i cristiani (per la resurrezione di Cristo), sia per gli Ebrei (per la liberazione dalla lunga schiavitù in Egitto). Che è successo, quel giorno?

Alle prime luci dell’alba, delle donne (Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome) si recano al sepolcro per ungere il corpo di Gesù con gli unguenti che hanno comprato. Loro non hanno perso la fede e la speranza, non sono rimaste prigioniere della paura e del dolore. Le immagino con un cuore pieno d’amore, mentre si chiedono: “Chi ci rotolerà la pietra..?” Ma ecco che, appena arrivano, una grande sorpresa le aspetta: la via d’accesso alla tomba è aperta e così anche la via della vita. E’ il primo segno di qualcosa di nuovo, di inaspettato. Non c’è più l’unica, dolorosa prospettiva di entrare in un sepolcro con un corpo morto, ora c’è l’annuncio di una meravigliosa novità.

Quel sepolcro aperto è un invito, per ognuno di noi, ad aprire il nostro cuore. Quella pietra rotolata è la dimostrazione che anche le tante, piccole e grandi pietre che ci opprimono possono essere rimosse. Quel sepolcro, quando era chiuso, era al buio, quando si è aperto vi è entrata la luce, quindi la speranza.

Se Cristo non è resuscitato,

allora vana è la nostra predicazione

ed è vana anche la nostra fede. (I Cor. 15:14)

La resurrezione dimostra che Gesù è davvero il Figlio del Padre: senza di essa la nostra fede sarebbe “niente”. Se riusciamo a capire che Gesù è vivente, se ci rendiamo conto che non è un fantasma ma che è reale, concreto ed efficace, allora sapremo che la nostra fede è un dono che ci è stato dato non solo per noi e per la nostra famiglia ma per essere luce e sale in un mondo al buio e “insipido”. Questo tipo di fede ci spinge ad agire, a guardare avanti, a prendere quei doni che Dio ha preparato per quelli che lo amano.

felice come una pasqua 2

E se Gesù fosse rimasto nella tomba? Ogni credente sarebbe rimasto al “buio”, immerso nel peccato, condannato all’inferno. Uscendo dal sepolcro, Lui ci ha dato forza, gioia e amore, pace e compassione. Ci ha dato un futuro.

La Pasqua non può essere un fatto fra i tanti che ci capitano durante l’anno, un veloce festeggiamento…per poi tornare alla solita vita.

Gesù risorto ci fa entrare in un mondo nuovo. La vita vince sempre, la strada dell’amore non si è mai interrotta. Lui è il nostro “passaggio”, la nostra Pasqua. Soprattutto, ci ha dato una nuova vita, una rinascita, un punto di partenza.

Nascere non basta.
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
(Pablo Neruda)

E per nascere di nuovo ci vuole coraggio, certo, e determinazione. Ma, poi, ci sono anche tante, belle possibilità.

Auguri!

Letizia Guagliardi

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