Il magico momento delle stelle cadenti: le Perseidi, un’occasione per sognare

Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa. (Bob Marley)

Immagine tratta da “Poppy Spring – Diario d’estate”

Non importa se ci crediamo o no ma tutti noi, fin da quando eravamo bambini, esprimiamo un desiderio mentre esclamiamo felici “Eccone una!“. La gioia di aver scorto una stella staccarsi dal cielo e danzare verso di noi è un piccolo dono. E nessuno di noi si preoccupa di sapere se il nostro desiderio si esaudirà perché la cosa che ci piace, in realtà, è il senso di meraviglia che ci coglie non appena ne vediamo una, dopo essere stati per tanto tempo con il naso all’insù. E insieme alla meraviglia anche il sorriso che ci appare sulle labbra e nello sguardo e, subito dopo, l’emozione di sentirci vivi, in quel preciso momento. Perchè lo abbiamo scelto quel momento, da soli o in compagnia di qualcuno che ci è caro, perchè ci siamo presi una pausa o abbiamo ritardato l’ora del riposo notturno, perché crediamo ancora nella magia del creato, nonostante tutto. Ecco cosa scrive Poppy Spring nel suo “Diario d’estate”:

Quando il cielo è tornato nero, era completamente punteggiato di tante luminosissime stelle. E così, all’improvviso, sono spuntati fuori tanti plaid distribuiti da mamma e dalle sue sorelle e ci siamo sdraiati sull’erba ad aspettare che ne cadesse qualcuna per poter esprimere un desiderio (almeno uno!). Sì, perché ieri era la notte di San Lorenzo, non solo la notte appena trascorsa ma anche quelle successive sono ideali per assistere allo spettacolo da brividi che si ripete ogni anno, sempre in questo periodo. Perché? Perché la Terra attraversa in questi giorni una nuvola di polvere lasciata dalla cometa Swift-Tuttle. Entrando nell’atmosfera, le rocce che la compongono sbattono contro l’aria rovente e danno luogo alla scia più bella e luminosa di meteore, le Perseidi. <Se non ne avvistiamo nemmeno una non scoraggiamoci, Poppy> mi ha detto mamma, sdraiata accanto a me. <Abbiamo comunque trascorso una notte magica ad ammirare un cielo di scintillanti cristalli, uno spettacolo di luci in mezzo al buio del cielo sconfinato. Una splendida opportunità per riflettere, soprattutto sui nostri sogni e speranze!> <Ehi…ne ho vista una!> ho gridato in quel momento, tutta allegra indicandola e mettendomi seduta. <E allora esprimi il tuo desiderio!> ha esclamato zia Peonia. E così ho fatto. Uno dei tanti che mi ero preparata. Ho fatto bene a pensare in anticipo ai desideri da esprimere perché poi, presa dalla foga di aver avvistata una stella cadente, ti trovi impreparata e perdi un’opportunità. Ne ho preparati una decina e mi sono contenuta. Magari ci fosse una pioggia di stelle cadenti, io mi troverei con un cestino pronta a raccoglierle tutte, prima che si frantumino a terra!

Stelle e desideri: la parola desiderio deriva dal latino desiderium, ovvero “mancanza di stelle”. Da qui deriva la credenza di osservare gli astri, poi chiudere gli occhi e de-siderare. Si crea così una magnifica connessione fra noi e l’infinita grandezza e bellezza dell’universo che ci circonda e di cui facciamo parte.

Il brano che stai ascoltando è “Adagio”, di Laura Fabian. Mi sembra indicato per questa occasione: le stelle si osservano con pazienza e senza fretta…adagio!

Letizia Guagliardi

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑