La scuola che vorrei

Il terzo incontro del lab. di scrittura creativa “Io scrivo con letizia” è stato davvero divertente. Abbiamo continuato a riflettere su Pippi Calzelunghe e, in particolare, sul giorno in cui Tommy e Annika, i suoi migliori amici, la convincono ad andare a scuola con loro. Pippi, però, non ha la più pallida idea di che cosa vuol dire andare a scuola e infatti si comporta in maniera assai strana. Non solo, si inventa una storia proprio bizzarra su come sono le scuole in Argentina: tantissime vacanze tutto l’anno, niente aritmetica e niente compiti. “E si legge soltanto di venerdì, ma unicamente nel caso che ci siano dei libri da leggere; però non ce ne sono mai”. E poi valanghe di caramelle che attraverso un tubo che parte dalla fabbrica arrivano direttamente ai bambini, “occupatissimi tutto il giorno a mangiarle”. “E la maestra intanto, che cosa fa?” domandò una bambina.”Scarta le caramelle per i bambini, stupidina!” disse Pippi. “Non avrai mica pensato che lo facessero da soli? In realtà questo non avviene che raramente. E del resto laggiù nessuno va a scuola di persona, ma manda un suo fratello”.

Questa è la scuola secondo Pippi. E noi? Come vorremmo che fosse la scuola? I bambini si sono divertiti davvero tanto a esprimere i loro desideri. Ecco un riassunto di tutte le idee scaturite dal loro vivacissimo brainstorming.

  • Tante aree per giocare, per sperimentare, per creare e dare libero sfogo alla fantasia,
  • spazi dove fare sport, sia all’interno che all’esterno, piscine per imparare a nuotare e spazi dove cantare e ballare,
  • un orto dove ogni bambino può coltivare ciò che vuole e anche dei cuccioli di cui prendersi cura.
  • distributori (tanti e gratis) di caramelle e dolci,
  • niente compiti per casa, assolutamente vietati durante le vacanze e niente voti, soprattutto,
  • una biblioteca piena di libri, di tutti i tipi e per tutti i gusti e di stampanti 3D.

La scuola sognata dai bambini del mio laboratorio (4 A della Scuola Primaria “Monachelle” di Rossano) è un grande luogo dinamico e creativo in cui studiare, soprattutto fuori dalle mura scolastiche, ma anche ideale per divertirsi, credere nei propri sogni e realizzarli. Un posto in cui è bello andare e restare per tante ore che, in questo modo, passerebbero velocemente. Vietate la noia e la routine!

Ci sarà mai una scuola così? Chissà!

Però… “Se puoi sognarlo puoi farlo!” (Walt Disney). Tutti insieme, naturalmente!

Letizia Guagliardi

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