“Cavoli, cavolfiori, cavoli broccoli…
Acquachescorre è famoso in tutta Italia e anche fuori per la produzione di cavoli. È il borgo dei cavoli. Di tutte le specie: cavolfiori, cavoli broccoli, cavoli cappucci, cavoli di Bruxelles, cinesi, rapa, senza testa, cavoli verza. E di ogni tipo ci sono varie famiglie: cavolfiore “Palla di neve”, “di Sicilia violetto”, “Verde di Macerata”, “Romanesco Natalino”, “Meraviglia di tutte le stagioni”, cavolo cappuccio rosso, cavolo cappuccio “Cuore di bue grosso”, cavolo cappuccio “Brunswick” e tante altre.
Ci sono campi sterminati pieni di cavoli, ogni 15 giorni c’è la Fiera del cavolo e persino una rubrica nella nostra TV locale “AcquachescorreNews” in cui ogni venerdì – nel programma di mamma – chi vuole può andare a cucinare le proprie ricette con i cavoli. Una delle più assidue e più seguite è mia nonna Gardenia, la maga del riciclo. Lei incanta gli spettatori con i suoi consigli su come riciclare gli scarti degli ortaggi. La sua ricetta più famosa è “Cavoli che hamburger!”. Ci mette di tutto: gambi, torsoli e foglie di broccoli, cavolfiori e verza. C’è anche la variante, con l’aggiunta degli spinaci.
P.S.: Io odio i cavoli. Tutti. Indistintamente.“

Ha ragione Alice: starsene per conto proprio non porta risultati. La curiosità, invece, ci fa andare avanti nella conoscenza, nella scoperta e nella risoluzione dei problemi, anche quelli quotidiani.
Buona giornata!
#almenounagioiaalgiorno
Letizia Guagliardi
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